giardino di una vecchia casa provenzale

Amo il vento che in questo giardino s'insinua sussurrando tra foglie diverse e  giovani grappoli d'uva appena germogliati. 
Anche il gatto avverte qualcosa, forse un fruscio di foglie mosse, alza la testa e rizza la coda 
poi torna a raggomitolarsi sul vaso di terra intorno l'esile tronco d'acero.
Una sorta di dolce languore primaverile mi pervade evocando la gioia  d'incontri inattesi 
in cui gli sguardi toccano l'anima e i sorrisi arrivano al cuore. 
Il vento mi accarezza la pelle e apre la mia mente all'immaginario conducendomi oltre, al di là di ciò che appare,
 in una sorta di trascendenza che mi fa sentire parte di ogni cosa.









Le Jardin de la Maison de santè a Arles

Vincent van Gogh durante il suo ricovero in questo edificio che era l'Ospedale di Arles
 nell'aprile del 1998 scrisse a sua sorella:
"...E' un a galleria arcata, come edifici arabi, imbiancati.
Davanti queste gallerie un antico giardino con un laghetto nel mezzo
e otto aiuole, nontiscordardime, rose di Natale, anemoni, ranuncoli,
girasoli e margherite. E sotto la galleria di aranci e oleandri..."





Camargue, Saintes Maries de La Mer


Camargue, terra di gente e di cavalli
che vivono nella tranquillità di paesaggi contadini
 a contatto con la “Natura”.

L'immaginazione del bambino

L'immaginazione del bambino è capace di tale intensità di cui raramente un adulto possa "ricordare".
Con la sua forza animica il bambino penetra una dimensione così profonda dell'essere nel mondo
e fa esperienza, impara, anche se in modo inconsapevole.
Recuperare quella dimensione di essenzialità delle cose, di immaginazione e di intuizione
per noi adulti può diventare una grande ricchezza.

foto: Laos, sulla riva del Nam Ou

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Osserva semplicemente ciò che appare nel momento stesso in cui appare.


Osserva semplicemente ciò che appare nel momento stesso in cui appare.
Se ti rilassi in questo stato, la presenza (...) emerge senza dualismo,
intrinsecamente libera (...)

dal Longchenpa

foto: Laos
http://marinamagro.blogspot.it/p/laos-muang-gnoi-deua.html








Incontro a Teatro



L'elemento che ci accomuna, Enzo ed io, è la Pachamama, la madre terra e le nostre personali esperienze in Perù. 
Enzo comunica con i colori caldi della terra peruviana e le luci di paesaggi andini ai confini col cielo 
sperimentando sempre nuove forme di raffigurazione, io comunico tramite la parola che evoca 
nell'immaginario odori e visioni, sensazioni a fior di pelle con gli elementi e 
quel sentire intimo di comunione con le genti che vivono lassù sulle Ande.

Vi aspettiamo con gioia.

luogo e tempo


ogni istante è il mio luogo di verità

foto: Laos, bambini durante una pausa scolastica,
le maestre distribuiscono le merende

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cogliere la bellezza


Si puoi vedere solo ciò che ci appartiene,
puoi cogliere la bellezza se in te vibra.

foto: a Nong Kiaw

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Teatro San Marco, Vicenza - INCONTRI A TEATRO

Per il ciclo -INCONTRI A TEATRO - primo incontro con
"SCHEGGE" per favore non chiamateli uomini.
Autrice: Rossella Menegato
Ass culturale l'IdeAzione: Marzia Garofletti
Attrici:Erika Magnabosco, Luisa Vigolo
con intervento di Alberto Galla




prossimo incontro Venerdi 27 aprile ore 18

le onde del tempo

"Gli uomini si rammaricano dei loro capelli bianchi
e contano sulle dita le primavere e gli autunni trascorsi,
ma quando ripensano a tutta la loro vita ed esaminano a una a una
le onde del tempo passato, riescono a trovare un guizzo di luce
nonostante i corpi corrosi e, dimentichi di sé,
possono veramente gioire."


tratto da : Guanciale d'erba Natsume Sòseki

foto: in the Benchen Monastery
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vento primaverile

Il vento primaverile attraversa senza scopo la casa vuota,
non per riguardo verso chi lo accoglie,
né per ripicca verso chi non lo gradisce.
Arriva spontaneamente e spontaneamente si allontana,
con lo spirito equanime dell'Universo.
Appoggio il mento sul palmo della mano:
se anche il mio cuore fosse aperto come la mia camera,
il vento primaverile lo penetrerebbe, anche se non lo volessi.

tratto da: Guanciale d'erba di Natsume Sòseki

foto: Giardino primaverile a Kanazawa

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due mondi mescolati col pennello della poesia

"Intanto provo una sonnolenza profonda. Mi domando se sia giusto definirla incantesimo.
Mentre si dorme immersi in un sonno profondo non ci si accorge di sé.
Nessuno, quando è sveglio, dimentica il mondo esterno. Tra questi due stati
si stende un confine immaginario, sottile come un filo,
in qui tutto è troppo vago perché si sia desti,
troppo vivido perché ci si possa giudicare addormentati.
E' come se i due mondi della veglia e del sonno
fossero stati messi nello stesso recipiente e mescolati con il pennello della poesia.
Si sfuma la tinta della natura fino al limite del sogno,
Si spinge ancor di più l'universo reale in un mondo di nebbie.
Grazie al braccio magico del demone del sonno, si levigano tutti gli angoli della realtà
e si comunicano lente pulsazioni a questa dolce armonia cosmica...

tratto da: Guanciale d'erba di Natsume Soseki

Foto: casa di legno nel bosco sulla collina di Amanoashidate dell'artista
 Naotsugu Maruhashi

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sono quello che sono

La mia buddità è essere nudo nei miei incontri quotidiani, sono quello che sono.

foto: Laos - Lung Prabang http://marinamagro.blogspot.it/p/laos-luang-prabang.html